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La nostra libreria

I misteri della Pasqua trapanese
Trapani, Marsala, Mozia, Terrasini, Custonacci, Scurati, San Vito lo Capo
Copertina I misteri della Pasqua trapanese
dal 01 al 06 aprile 2010 (6 giorni)
Quota: 690 €
Viaggio in Bus granturismo

I nostri plus

  • viaggio in pullman GT
  • pasti inclusivi di bevande
  • visite guidate come da programma.
 

Programma

1° giorno PARTENZA

Partenza dalle varie località secondo gli orari comunicati nella circolare di partenza. Viaggio in pullman Gt con soste per il pranzo e di servizio. Arrivo in serata nella zona di Palermo / Trapani. Sistemazione in hotel per la cena ed il pernottamento.

2° giorno TRAPANI

Mattinata dedicata alla visita di Trapani: del Museo Pepoli ospitato nel trecentesco ex convento dei Carmelitani e contiguo al Santuario della SS. Annunziata, dove è venerata la statua di marmo della “Madonna di Trapani”, opera attribuita a Nino Pisano (metà sec.XIV). Nel museo insieme alle colle­zioni di pittura e di scultura si possono ammirare opere di corallo, maiolica, ori e argenti. Pranzo e nel pomeriggio assisteremo al passaggio della suggestiva Processione dei Misteri.

Venti statue lignee, risalenti al XVII sec. che rappresentano la Passione e la morte di Gesù Cristo, tra­sportate dai “Massari” e seguite dalla banda musicale e dalle “Maestranze” della città, escono dalla chiesa alle 14.00 per rientrarvi alle 08.00 del giorno successivo. Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

3° Giorno MARSALA – MOZIA

Si lascia Trapani percorrendo i dimenticati paesaggi della “Via del Sale” e dei suoi silenziosi mulini a vento fino a raggiungere lo Stagnone di Marsala. Qui una breve traversata in barca porta sull’isoletta di San Pantaleo, dove si trova Mozia, crocevia obbligato delle ricerche sulla civiltà fenicio-punica che qui come in nessun altro luogo del Mediterraneo celebra la propria grandezza ancora in parte misteriosa. Lo straordinario fascino del luogo, è sottolineato dalle mura, dalle torri, dal tophet (altare sacrificale), dalla strada ormai sprofondata sotto l’acqua del mare e dalla necropoli. Dopo la visita al Museo Whitaker che completa il panorama sulla civiltà punica, si traghetta nuovamente per proseguire poi in direzione di Marsala dove, attraversato il centro storico, si sosta a visitare il Museo Archeologico allestito nel Baglio Anselmi, una tipica azienda vinicola, che riunisce materiali preistorici provenienti dal comprensorio di Marsala e Mazara del Vallo, oggetti della punica Mozia, reperti delle ricche necropoli di Lilibeo, testimonianze della città paleocristiana e un rarissimo relitto di “liburna”, nave punica del III secolo a.C. Pranzo e pomeriggio dedicato alla processione vivente del Giovedì Santo, un animato e suggestivo corteo che prende le mosse dalla chiesa di Sant’Anna e si snoda per le vie del centro cittadino .

Cena in hotel e possibilità di visitare le chiese del Santissimo Sacramento, popolarmente noto come “sepolcro”; secondo la tradizione le chiese da visitare devono essere in numero dispari lasciando in coda quella del Purgatorio.

4° giorno TERRASINI

Mattina a disposizione. Santa Messa o tempo libero. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio partenza per Ter­rasini, per assistere alla caratteristica “Festa di li Schietti”, prova di destrezza con la quale in giovanotto “schietto”(celibe) dimostra all’amata la sua forza e la sua virilità sollevando un albero di arancio amaro del peso di circa 50 kg., mantenendolo alzato e in equilibrio con una mano sola. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° Giorno CUSTONACCI – SCURATI – SAN VITO LO CAPO

Escursione di intera giornata tra gli spettacolari contrasti del nord della provincia trapanese, con sosta nell’area del monte Cofano a Custonaci, località agricola e importante centro per l’estrazione e la lavo­razione del marmo. A breve distanza si trova Scurati, agglomerato di case disseminate in un contesto da presepe, circondato da un paesaggio caratterizzato da grotte naturali che si aprono su alte pareti roccio­se. Colazione in ristorante a San Vito Lo Capo e pomeriggio dedicato alla località, un tempo semplice borgo di pescatori, resa celebre dalle tinte cristalline del suo mare e dal fascino delle sue spiagge inserite in una costa di aspra quanto rara bellezza.

6° giorno RIENTRO

Dopo la prima colazione partenza per il rientro. Soste libere lungo il percorso e rientro in serata.

Quote di partecipazione

QUOTA DI PARTECIPAZIONE690 €
suppl. singola a notte25 €
sconto club e associazioni20 €
sconto prenotaPrima 60 giorni20 €
suppl. nave da Napoli a/r130 €

Compreso nella quota

La quota comprende: viaggio in pullman G.T., pasti incluse bevande, visite guidate come da programma, assicurazione, accompagnatore.

La quota non comprende: pasti extra, mance, extra personali e tutto ciò non menzionato nella “quota comprende”.

 

Supplemento viaggio in nave da Napoli andata e ritorno: euro 130 (prevede la visita di Palermo l'ultimo giorno ed il rientro il giorno successivo)

Importante

DOCUMENTI NECESSARI: carta d'identità

 

 

COSA VISITARE A TRAPANI

Trapani è detta anche la “Città dei due mari” poiché la zona costiera a nord della città è bagnata dal Mar Tirreno mentre quella ad ovest dal Mar Mediterraneo, questo ha fatto si che si sviluppasse la sua attività principale legata all’estrazione ed al commercio del sale, e sfruttando in pieno il porto commerciale che anticamente operava da sbocco commerciale per Erice. Trapani è la città del mare e del pesce soprattutto del tonno, ma anche l’estrazione ed il commercio del marmo e la lavorazione del corallo.

Trapani è tra le città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, assegnata dal Re Umberto I; a questo si aggiunse il 31 dicembre 1961 la Medaglia d'oro al valor civile, per le numerose vittime subite nel corso dei bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale voluta dal Presidente della Repubblica Antonio Segni. Trapani ha dei validi rappresentanti della sua antica cultura cittadina tra cui riportiamo: l’ Ente Luglio Musicale Trapanese - Teatro di tradizione, tiene nella stagione estiva e invernale una serie di rappresentazioni liriche, concertistiche e di prosa; la Biblioteca Fardelliana (1830), contenente circa 150.000 volumi e preziosi incunaboli, ovvero documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili tra la metà del XV secolo e il 1500: ciò la rende tra le più importanti biblioteche della Sicilia. La biblioteca possiede anche una serie di incisioni originali di Giovan Battista Piranesi e un'importante emeroteca, ovvero raccolta di giornali e riviste. A Trapani è possibile visitare quattro musei e sono: il Chiostro del Museo Pepoli, il Museo Regionale Agostino Pepoli, nell'antico Borgo Annunziata, ospita un'importante collezione di arti decorative, di sculture, tra cui opere dei Gagini e una pinacoteca che comprende anche i dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla; segue il Museo del sale e il Museo della Preistoria. La tradizione religiosa è testimoniata dalle molte chiese e chiostri come: Chiesa e collegio dei Gesuiti, Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani, Chiesa di Sant'Agostino, Chiesa di Santa Maria di Gesù, Chiesa del Purgatorio, Cattedrale di San Lorenzo, Chiesa di Maria SS. dell'Itria detta S. Rita perché vi si venera la santa di Cascia, Chiesa di San Pietro con lo splendido organo La Grassa da 4 mila canne, Chiesa della Badia Nuova, Chiesa di Sant'Alberto, Chiesa Nostra Signora di Loreto. A Trapani è possibile ancora visitare vecchie torri e mura, tipici strumenti di avvistamento e di difesa, tra queste ricordiamo: Torre di Ligny, del 1671 costruita per ordine del viceré don Claudio Morando, principe di Ligny; oggi è la sede del Museo della Preistoria; il Castello della Colombaia o Castello di Mare; il Castello di Terra; il Lazzaretto; il Bastione Impossibile; il Bastione Sant'Anna.

 

COSA VISITARE A MARSALA

Il museo di Marsala: con la spettacolare Nave Punica e altri reperti della Marsala Antica

 

Le cantine Florio e Donnafugata: per farvi un’idea della cultura vitivinicola non solo siciliana ma italiana non potete non visitare le cantine Florio. Scoprirete tini e botti di dimensioni spropositate e alcune che “lavorano” da più di 50 anni. La visita è guidata, costa pochi euro, e si chiude con una degustazione di Marsala…che sono la fine del mondo. L’ingresso delle cantine Florio è sul lungo mare, se prendete la via che costeggia le cantine potete andare a visitare un’altra cantina stupenda, titolare di una delle etichette di vino più premiate negli ultimi anni Donnafugata (compratevi un paio di bottiglie di Damaschino e bevutevele accompagnandole con una grigliata di pesce cucinata nel barbecue di casa….ci ringrazierete per il consiglio). Di cantine ce ne sono tante altre. Avete l’imbarazzo della scelta ma queste due non potete mancarle.          

 

Le Saline, lo Stagnone e l’isola di Mothia: il sale siciliano e la sua lavorazione sono sotto i vostri occhi in un paesaggio incantato a pochissimi minuti dal centro. L’area dello stagnone, è una sorte di palude naturale determinata da una lunga isola (l’Isola Lunga appunto) che si svolge proprio di fronte a Marsala. Le saline e i colori che si creano la sera al tramonto sono uno spettacolo unico (vedi foto) cosi come non potete non visitare Mothia, un’isoletta apparentemente insignificante alla si arriva esclusivamente con battelli che partono dalla zona delle Saline, ma che ha avuto un ruolo strategico importantissimo nell’antichità. E’ un’altra escursione da fare sicuramente, in mezza giornata visiterete un posto stupendo e un museo incantevole dove si conserva la misteriosa statua del celeberrimo Giovanetto di Mothia. In ogni caso sarà piacevole perdervi in questo isolotto…dove il rumore del mare e il verso delle cicale si confondono recando una strana sensazione…come se andaste indietro nel passato. A Marsala esiste un detto: “ Se hai troppa voglia di lavorare, vai a Mothia, siediti su un sasso….e aspetta che ti passi!”.

 

Prima degli imbarcadero per l’isola di Mothia potete trovare chi affitta canoe o barchette per visitare la riserva dello stagnone. Sull’isola lunga nel versante orientale c’è una spiaggetta bellissima che vi consiglio di visitare, se invece volete vedere un po’ di natura proseguite sul versante mare dello stagnone e vi potrà capitare di vedere stormi di aironi.

 

Informazioni tratte da: http://www.prenotaviaggio.com/da_visitare_Trapani

http://www.vacanzeamarsala.it/index.php?fl=2&op=mcs&id_cont=141&eng=Cosa%20visitare&idm=179&moi

Macondo Viaggi - Tour operator & Agenzia Viaggi
Via Mare, 106 - San Benedetto del Tr. - Tel 0735/705916 - Fax 0735/760115 - email: gruppi@macondoviaggi.it

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