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La nostra libreria

Pasqua in Andalusia
Pasqua in Andalusia passando per Siviglia, Cordoba e Granada.
Copertina Pasqua in Andalusia
dal 01 al 06 aprile 2010 (6 giorni)
Quota: da definire €
Viaggio in Aereo + bus

I nostri plus

  • pensione completa
  • tour con accompagnatore
  • visite guidate come da programma.
 

Programma

Giovedì ITALIA – COSTA DEL SOL

Ritrovo dei partecipanti in un luogo che verrà indicato con apposita circolare. Partenza in bus GT per l’aeroporto di Roma. Arrivo a Malaga e ritiro dei bagagli. Trasferimento in albergo a TORREMOLINOS. Sistemazione nelle camere riservate. Prima di cena incontro in hotel con l’accompagnatore. Cena e pernottamento.

Venerdì COSTA DEL SOL - SIVIGLIA

Prima colazione in hotel. Partenza per Siviglia. Arrivo in tarda mattinata. Sistemazione in hotel e pranzo. Nel pomeriggio, incontro con la guida e visita dei principali monumenti della città: la Torre dell’Oro e dell’Argento, l’esterno della bellissima Cattedrale, la Torre-minareto Giralda (emblema di Siviglia), il suggestivo Barrio de Santa Cruz, il più tipico nucleo di antiche viuzze arabe con case bianche dai balconi fioriti. Partecipazione alle famose cerimonie del Venerdì Santo. Cena in ristorante. Pernottamento.

Sabato SIVIGLIA

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita guidata di Siviglia. Il parco di Maria Luisa, ricco di piante rare, fontane e monumenti, e Piazza di Spagna. Pranzo. Attraversando il Rio Guadalquivir, visita dell’isola della Cartuja dove si trovano i quartieri moderni costruiti in occasione dell’Expo e la Basilica della Macarena. Possibilità di partecipare ad una delle varie celebrazioni pasquali della città.

Domenica SIVIGLIA - CORBOBA- GRANADA

Prima colazione. Partenza per Cordova, situata ai piedi della Sierra Morena. Arrivo e pranzo. Nel primo pomeriggio breve visita guidata di Cordova, e soprattutto della celeberrima moschea, considerata una delle più vaste al mondo, di emozionante bellezza per le sue 850 colonne in granito ed altri marmi preziosi provenienti da ogni regione del Mediterraneo. Breve passeggiata per le viuzze caratteristiche del nucleo antico. Proseguimento per Granada. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Lunedì GRANADA- COSTA DEL SOL

Prima colazione. Visita della città di Granada, situata di fronte alle cime della Sierra Nevada. Visita particolareggiata dell’Alhambra, il più celebre complesso architettonico dell’arte araba in Andalusia, una vera e propria piccola città reale fortificata sulla cima di una collina, e dei giardini del Generalife, tipicamente andalusi. Pranzo in ristorante. Partenza per MALAGA. Visita guidata della città e cena in hotel. Serata con possibilità di spettacolo gitano. Pernottamento.

 Martedì COSTA DEL SOL - ITALIA

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia. Arrivo a Roma e trasferimento nelle varie località i provenienza in bus GT.

Quote di partecipazione

QUOTA DI PARTECIPAZIONEda definire €

Compreso nella quota

La quota include: Viaggio in aereo, Tour in loco in pullman GT, pensione completa incluse bevande, visite guidate come da programma, accompagnatore, assicurazione.

La quota non include: mance, extra, visto e quanto non incluso nella quota comprende.

 

leggi il programma dettagliato di Pasqua in Andalusia su:http://www.macondoviaggi.com/oggetti/MACV_Viaggio/files/PASQUA_IN_ANDALUSIA.doc

Importante

DOCUMENTI NECESSARI: carta d'identità

 

leggi il programma dettaglaito di Pasqua in Andalusia su:http://www.macondoviaggi.com/oggetti/MACV_Viaggio/files/PASQUA_IN_ANDALUSIA.doc

 

 

Da visitare in Andalusia, Spagna.

La regione autonoma dell’Andalusia è situata a sud della penisola iberica. Si tratta della seconda regione spagnola per estensione e la prima per popolazione. Le caratteristiche principali del territorio andaluso sono il clima e la luminosità, risultato del gran numero di ore di sole che segnano il carattere allegro e ospitale degli andalusi.

 

In Andalusia, il contrasto è molto comune.

 

Al principio solo era famosa per le sue spiagge, la Costa del SOL della provincia di Malaga per cominciare e poi la Costa de la Luz delle provincie di Cadice e Huelva. Dopo si ha riconosciuto il patrimonio storico-culturale di questa comunità Spagnola. Ed ora si comincia a scoprire anche la ricchezza naturale della Andalusia.

 

Natura in Andalusia.

L’Andalusia consta di una vasta rete di Spazi Naturali (più di 80), che costituiscono circa il 18% del territorio caratterizzato da parchi o riserve fra gli altri, e che la colloca al primo posto fra le Comunità spagnole per la difesa del patrimonio medioambientale.

La maggior parte di questa superficie è occupata da Parchi Naturali, ai quali bisogna aggiungere l’emblematico Parco Nazionale della Sierra Nevada e il Parco Nazionale di Doñana, dichiarato “Reserva della Biosfera” dall’ UNESCO. I Parchi Naturali (22) hanno spazi montagnosi e boscosi e aree litorali, come il Cabo de Gata di Almeria.

Ci ritroveremo con paesaggi tanto diversi come boschi di pini in Grazalema e Sierra de las Nieves, unici in tutto il Mondo, e favolose formazioni di rocce carsiche come il Torcal de Antequera, passando per deserti come quello di Tabernas.

 

La costa Andalusa

Le coste costituiscono l’altro mezzo naturale andaluso con personalità propria, che si estendono per più di 800 km con numerosi tratti di spiagge. Si possono trovare una serie di circostanze geografiche che danno una SINGOLARITA’ e DIVERSITA’ a le coste dell’Andalusia. La principale è quella di poter fare un bagno nell’oceano, l’Atlantico, sia dalla parte occidentale che da quella orientale del Mar Mediterraneo, con tutto quello che comportano le varie differenze di tipi di acqua, temperatura, salinità, qualità di spiaggia o movimenti di marea.

 

La Costa de la Luz di Huelva e Cadice, la Costa del Sol di Malaga, la Costa Tropical di Granada, o la Costa di Almeria hanno visto potenziati le sue qualità medioambientali, che uniti alla qualità delle sue acque e al sole onnipresente, hanno fatto di queste una delle mete turistiche preferite dai viaggiatori di tutto il mondo.

 

Patrimonio culturale e umano di Andalusia

Le diverse culture stabilitesi in Andalusia hanno lasciato un’ importante impronta artistica. L’arte rupestre di province come Jaen e Almeria sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità. I resti punici, iberici e romani hanno un gran valore, ma sono i monumenti risalenti all’epoca mussulmana i più rilevanti.

 

Fra questi risaltano il centro storico di Cordoba e la Moschea, le cittadelle di Malaga e Almeria, il gruppo dei monumenti Giralda, Cattedrale, Alcázar e Archivio delle Indie a Siviglia e il palazzo dell’Alhambra di Granada. Anche la dominazione cristiana ha lasciato manifestazioni artistiche come castelli e meravigliose cattedrali come quelle di Siviglia, Malaga, Jaen e Granada. Bisogna anche aggiungere a questo periodo città monumentali come Ubeda y Baeza. Il rilevante ruolo che l’Andalusia ebbe con il commercio con le colonia dell’America indusse alla costruzione di grandi e bei palazzi rinascimentali e barocchi come L’Archivio delle Indie a Siviglia e il Palazzo di Carlo V a Granada.

 

Granada - le cose da vedere: L'Alhambra

La capitale della Spagna musulmana

Come molte città dell'Andalusia, Granada raggiunse il periodo di massimo splendore durante il regno musulmano che la trasformò nella fiorente capitale del regno nazarita di Granada. Di questo splendido momento culturale si conservano e sono tangibili ancora oggi numerosi monumenti, come l'Alhambra, il simbolo indiscusso della città, il Generalife e il quartiere dell'Albaicín, tre spazi dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

 

Importanti testimonianze sono state lasciate anche dai Re cattolici che nel XV secolo riconquistarono la città, sopra tutti la celebre Cattedrale, opera rinascimentale con una facciata in stile neoclassicista, costruita inizialmente come luogo di sepoltura degli stessi Re che l'avevano voluta. Unita alla cattedrale e nella stessa piazza si trova la meravigliosa Cappella Reale, che fu concepita come una cappella funeraria per ospitare i sepolcri di Isabella di Castiglia e Fernando di Aragona, opera di Domenico Fancelli. Vicino a questa, considerata la prima chiesa rinascimentale della Spagna, si situa il Palazzo Episcopale, e la Chiesa del Sacrario, opera di Francisco Hurtado Izquierdo. Il Palazzo de la Madraza o Scuola Musulmana, situata di fronte alla Cappella Reale, fu fondata da Yusuf I nel XIV secolo, per poi diventare, con la conquista della città da parte dei Re Cattolici, Casa del Cabildo (Consiglio comunale) fino al XIX secolo.

 

L'Alhambra, la storia

Quando i mori decisero di costruire una roccaforte che vigilasse sopra Granada, scelsero di farlo sulle rovine di un'antica roccaforte chiamata Alcazaba, chiamando la loro nuova cittadella Al-Qal aal-Hmbra, che in lingua araba significa " fortezza rossa". Molto probabilmente il nome è legato al colore dei mattoni cotti al sole che furono impiegati per erigere le mura esterne. Il nome Alhambra è l'adattamento alla lingua spagnola. Nata come cittadella militare dove vivevano i soldati e con all'interno abitazioni, negozi, moschee e anche un ospedale e una zecca reale, durante il regno di Yusuf I fu trasformata in un palazzo con all'interno splendidi cortili, giardini, fontane, giochi di luce e ombre. E' una vera sorpresa entrare e scoprire quale contrasto ci sia tra l'aspetto militare della fortezza vista dall'esterno e la delicatezza degli spazi interni. All'interno del complesso sono visibili quelle che erano le due zone principali: la zona militare o Alcazaba, quartiere della guardia reale, e la medina dove ci sono i celebri Palazzi Nazaríes e i resti della case dei nobili che abitavano nell'Alhambra.

 

Cordoba: cosa vedere

La Fortezza dei Re Cristiani è uno splendido edificio eretto nel 1327 da Alfonso XI. L'Alcazar fu abitato per circa 8 anni dai Re Cattolici che giungevano a Cordoba. Nel corso della storia il palazzo venne utilizzato per diversi scopi: fu infatti sede dell’Inquisizione, poi prigione, fino a diventare museo verso la metà del ‘900. Magnifici sono i suoi giardini che lo circondano tutt’intorno con cipressi e terrazze fiorite, ma anche le sale in cui sono custoditi gli splendidi mosaici e il sarcofago entrambi romani, oltre ai celebri bagni arabi ricchi di vasche e fontane. La fortezza è cinta da quattro torri:quella de “Los Leones”, la “Del Homenaje”, de “La Inquisición” e “Las Palomas”.

 

Medina Azahara

A circa 8 Km da Cordoba e ai piedi di un monte, si trova la Medina Azahara, uno dei più importanti esempi di architettura ispano-musulmana, risalente al X secolo. Si tratta dei resti di una città fatta costruire da Abderraman III; anche se si tratta di rovine, si percepisce comunque la grandezza delle residenze degli antichi principi musulmani. Si dice che il nome di questo sito probabilmente derivi da quello dato dal califfo in onore della sua sposa az-Zahara che significa "il fiore", anche se su questa ipotesi non ci sono fonti certe. La struttura della Medina negli anni venne abbellita con materiali ed oggetti provenienti dalle altre parti del mondo ed ampliata anche dopo dal figlio Hakam II. Per la sua costruzione si impiegarono più di 4.300 colonne; la struttura era composta da terrazze, saloni, una serie di stanze e bagni annessi, ma anche giardini, cisterne ed un padiglione. Purtroppo però questo splendore durò fino a che i Berberi non la distrussero nel 1013 nella guerra che segnò la fine del califfato di Cordoba. Si nota come gli scavi abbiano mostrato la disposizione della struttura su tre livelli: a quello superiore c'è il palazzo del califfo e dei nobili, il cosiddetto Alcazar, in quello intermedio i giardini, il salone per i ricevimenti e gli uffici di rappresentanza e l'ultimo terrazzamento è occupato dalla moschea. Di grande interesse artistico è la rete di canali per irrigare fatta di ingegnosi acquedotti e gallerie sotterranee volute da Abderraman III. Il salone dei ricevimenti ha pareti e archi ricoperti di pietre scolpite con motivi floreali.

 

Il ponte romano sul Guadalquivir

Sul fiume Guadalquivir si trova l'unico ponte di Cordoba lasciato dai Romani alla città a testimonianza della vivida presenza di questo straordinario popolo. Il ponte, lungo ben 240 metri, poggia su 16 arcate e venne costruito dall'imperatore Augusto come parte della Via Augusta. Ancora oggi rappresenta, dopo le sue restaurazioni, una delle principali vie di transito e unica strada di accesso alla città. Il ponte è stato più volte danneggiato in una serie di violente battaglie e per questo è riuscito a conservare ben poco della sua forma originaria. Al centro si trova la statua dell'Arcangelo Raffaele patrono di Cordoba.

 

Torre De La Calahorra

All'altro lato del fiume e a sud del ponte romano, si alza questa torre merlata fatta costruire da Enrique II de Trastamara per difendersi da suo fratello Pedro I detto "Il Crudele". Il suo nome deriva probabilmente dall'arabo kalat (fortezza) e horr (all'esterno), che in effetti può essere riconducibile anche al ruolo della fortezza in difesa del ponte romano dagli attacchi esterni. È formata da 2 torri, fatte costruire da Alfonso XI a cui successivamente Enrique II de Trastamara volle aggiungerne un'altra rettangolare, per rafforzare le preesistenti mura dagli attacchi del fratello. Al suo interno oggi si trova, grazie alla Fundación Roger Garaudy, il Museo de las Tres Culturas, realizzato dallo stesso Garaudy e che presenta una panoramica culturale e artistica della storia medievale di Cordoba, basato sulla convivenza delle culture cristiana, giudaica e musulmana. Attraverso i numerosi percorsi audiovisivi proposti dal museo è possibile notare i modelli plastici della moschea e della'Alhambra di Granata.

 

informazioni tratte da: http://www.viaggioinspagna.it/

http://www.sevillaonline.es/italiano/andalusia/

Macondo Viaggi - Tour operator & Agenzia Viaggi
Via Mare, 106 - San Benedetto del Tr. - Tel 0735/705916 - Fax 0735/760115 - email: gruppi@macondoviaggi.it

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